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My
life
Frumenzio al secolo
Guido Massarelli è venuto alla luce in una notte buia del
lontano 1952. Nevicava ed era molto freddo tant'è vero che
invece del cordone ombelicale gli venne tagliata,
erroneamente, la cinta del cappotto da lui stesso indossato
prima di tentare la sortita. Al contatto con i primi freddi
tentò di tornare da dove era venuto ma, ormai, era troppo
tardi... "il gioco era fatto" ! Appena fuori manifestò
subito il suo appetito, la sua fame ed i genitori con i
parenti in coro intonarono: aggiungi un posto a tavola...
l'appetito, in lui insito, lo ha fatto diventare, prima un
ragazzo appesantito ed un uomo di peso poi. Insigni
professori lo hanno definito "cibo-dipendente cronico" senza
possibilità di miglioramento e tantomeno di soluzione.
Negli anni passati venne tentata una cura disintossicante a
base di verdure e latte. Detta cura generò in lui una
gravissima crisi di astinenza che lo trascinò sull'orlo del
baratro. Venne salvato, come si suol dire, per i peli
anzi... "per le setole" ! Infatti gli vennero somministrati
per un'intero mese soltanto dei farmaci chiamati: the
fruits of the pig ovvero li frutti de lu porcu
cioè... salsicce, prosciutto, salame, coppa ecc. ecc.
Frumenzio vive, opera, si concentra, si rilassa, si incazza,
scrive, cancella e riscrive in quel di Cesi, ridente ed
amena località collinare conosciuta in Tanzania e in
Birmania come: Il balcone ternano.
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